#iorestoincam é un’ iniziativa nata per raccontare questo periodo storico così complesso. Una “guerra” silenziosa ma tremenda che in pochissimo tempo ha costretto nelle proprie abitazioni milioni di persone in tutto il mondo.

Mi Chiamo Carlotta Domenici De Luca ho 42 anni, sono una fotografa professionista dal 1997, ho iniziato negli sport estremi per poi arrivare allo spettacolo, amo il ritratto e l’idea che, ogni essere umano sia unico.

La sera del 9 Marzo mi trovavo su Skype con mio padre e per gioco gli ho fatto un ritratto con la mia macchina fotografica, quando l’ho rivisto mi sono accorta della forza di ciò che si poteva raccontare.

Sono partita con un breve “racconto”, un’idea da sviluppare pensavo e, invece, ad oggi, ho fotografato centinaia di persone, sparse in tutto il pianeta.

Parlo 3 lingue e questo mi ha facilitato, in alcuni luoghi sopratutto, la forza del progetto sta nella condivisione e nel passaparola.

Sento il dovere come artista e come fotografo di raccontare l’identità di più persone possibili. Ognuno di noi ha bisogno di sapere che, anche se diviso dai propri affetti e circondato da questo virus, esiste e combatte ogni giorno unendosi in un unica grande e forte “famiglia digitale”.

Ho creato un vero e proprio “set” ogni persona racconta la sua storia dentro al mio telefono recitando con tante sfaccettature il suo stato d’animo e la tastiera del mio computer si trasforma in un “palco” silenzioso ma ricco di significato.

Il mio obiettivo alla fine di tutto questo cataclisma é quello di raccogliere tutte queste fotografie in un libro e presentarlo in Italia e all’estero, organizzando eventi dove tutti insieme possiamo risentirci felici di fare quei gesti che prima ci sembravano “normali” ed ora sono divenuti preoccupanti, se non addirittura pericolosi per noi e per gli altri.


#iorestoincam is an initiative born to tell this complex historical period. A silent but terrible "war" that in a very short time has forced millions of people around the world into their homes.

My name is Carlotta Domenici De Luca I'm 42 years old, I'm a professional photographer since 1997, I started in extreme sports and then came to the show, I love the portrait and the idea that every human being is unique.

The evening of March 9 I was on Skype with my father and for fun I took a portrait of him with my camera, when I saw him again I realized the strength of what could be told.

I started with a short "story", an idea to develop I thought and, instead, to date, I have photographed hundreds of people, scattered all over the planet.

I speak 3 languages and this facilitated me, in some places above all, the strength of the project lies in sharing and word of mouth.

I feel the duty as an artist and as a photographer to tell the identity of as many people as possible. Each one of us needs to know that, even though divided by our affections and surrounded by this virus, it exists and fights every day by uniting into one big and strong "digital family".

I created a real "set" each person tells his story inside my phone reciting with many facets his mood and the keyboard of my computer turns into a silent "stage" full of meaning.

My goal at the end of all this cataclysm is to collect all these pictures in a book and present it in Italy and abroad, organizing events where all together we can feel happy to make those gestures that before seemed "normal" and now have become worrying, if not even dangerous for us and for others.